Data di pubblicazione 25/03/2026
Durante il ritiro di Quaresima del 22 marzo, organizzato dall’Ufficio Catechistico Diocesano, i catechisti e gli educatori, insieme con il Vescovo, Mons. Francesco Oliva, hanno vissuto un intenso momento di spiritualità e di comunione ecclesiale. La celebrazione penitenziale è stata incentrata sul tema della “Croce rinverdita”, simbolo potente della spiritualità cristiana, a cui si è ispirata anche l’arte cristiana per rappresentare visivamente la vita che scaturisce dalla morte di Gesù.
Il Vescovo ha incentrato la sua profonda riflessione sul passo di Giovanni 12, 20-33, sottolineando come il capitolo 12 di questo Vangelo sia un ponte tra la prima parte, “il Libro dei segni”, in cui Gesù si rivela attraverso segni e discorsi, mostrando la sua gloria, e la seconda parte “il Libro dell’ora” in cui Gesù entra nell’ora della sua passione, morte e risurrezione, culminando nella glorificazione. In questo brano Gesù attraverso immagini ci parla del dono di sé e dell’amore fino al sacrifico della propria vita sulla croce, e ci insegna che il vero senso della vita consiste nel “donarla per amore”.
Dopo il rito della Riconciliazione, i catechisti hanno scritto su piccole foglie verdi il proprio impegno e una preghiera, le hanno poi collocate su una grande croce nera spoglia, posta su un pannello rosso. Con le foglie la croce si è così “rinverdita”, da segno di morte è diventata segno di vita.
Infine, Mons. Francesco Oliva ha ricordato ai catechisti che la croce chiama tutti noi ad essere annunciatori entusiasti e testimoni gioiosi dell’amore di Dio, manifestatosi in Gesù.